Regola 2

Jordan B. Peterson è uno psicologo canadese che da qualche tempo gode di una copertura mediatica anomala per un intellettuale. Il professore canadese ha un famoso canale YouTube dove mette a disposizione gratuitamente le sue lezioni universitarie di psicologia e dove da consigli per il miglioramento personale. Nel gennaio 2018 ha pubblicato il suo secondo libro, 12 regole per la vita. Un antidoto al caos

Nel secondo capitolo del libro, Jordan Peterson da un consiglio molto semplice: tratta te stesso come una persona che hai la responsabilità di aiutare. Questo capitolo parte da un presupposto basilare. Le persone tendono a giudicarsi male, avere poco rispetto per se stesse e ad investire più energie nel prendersi cura degli altri che di se stesse.

Nell’ottica del miglioramento personale, questa abitudine deve essere cambiata. Lo psicologo canadese consiglia ai suoi lettori di cominciare a giudicarsi meglio. Trattare se stessi con più rispetto, dandosi valore, è necessario per la crescita personale, ma anche per la società in generale. Secondo Peterson infatti, le scelte individuali hanno un’eco che non è facile da predire. Per questo essere il meglio di quello che si può essere e prendere delle buone decisioni (al contrario di decisioni sbagliate) aiuta se stessi ma anche la società in generale.

Rispettare se stessi

Ecco le parole del dott. Peterson (tradotte in italiano) durante un’intervista allo show Rubin Report

“Questo capitolo è un’investigazione sul perché le persone non si trattano bene. Come sai, gli essere umani sono coscienti di se stessi, siamo a conoscenza delle nostre debolezze e dei nostri limiti. Per questo possiamo avere un’opinione negativa sugli esseri umani in generale, perché siamo pieni di difetti e siamo vulnerabili.”

“In quest’ottica possiamo dire che conosciamo noi stessi meglio di chiunque altro, e se non siamo dei narcisisti (e molti lo sono) siamo capaci di riconoscere i nostri difetti meglio di chiunque altro, in tutte le dimensioni in cui possiamo essere valutati. Per questo motivo abbiamo una tendenza ad avere un giudizio negativo su noi stessi.”

“Una delle storie che mi piace raccontare è come in Canada le persone siano più inclini a dare medicinali ai propri animali da compagnia che a comprarli per loro stessi.”

“L’idea per questo capitolo nasce da un concetto Junghiano che dice: ‘tratta le altre persone come vorresti essere trattato’. Se lo inverti ottieni il concetto di questo secondo capitolo. Immagina qualcuno a cui tieni, qualcuno che ami. Prova a trattare te stesso proprio come tratti quella persona.”

“Devi prendere distanza da te stesso, guardarti. Pensa a te stesso come una persona tra altre persone, una persona che merita almeno lo stesso rispetto che da alle altre che la circondano. La cosa giusta da pensare è: ‘ devo aiutare me stesso durante gli anni, devo smetterla di disprezzare me stesso, di essere auto-distruttivo. Devo prendere cura di me stesso pensando che ho un valore potenziale’. E pianificare la propria vita con questi assunti ben in mente.

Prendersi cura di se stessi

“Per molte persone prendersi cura di se stessi è molto difficile. Ma questo consiglio non vuole essere semplicemente la classica espressione moralistica take care of yourself. Si tratta di dare a se stessi il beneficio del dubbio, e trattarsi come se si avesse un valore intrinseco.”

“Nessuno conosce di preciso quali siano i propri limiti e cosa significhi prendersi cura di se stessi. Ci sono molti aspetti della questione. Si tratta di tenere in ordine la propria casa, tenersi puliti e vestirsi bene, ma soprattutto avere rispetto per se come per un essere miracoloso. Non mi piace dire queste parole perché sono molto simili alla filosofia New Age, ma è quello che penso. Ogni essere umano è unico e miracoloso.”

“C’è moltissimo potenziale dentro di te, ci sono tantissime cose che si possono fare. Sei necessario, e molto più di quanto pensi, al progredire delle cose. Se tu prendi una serie di decisioni sbagliate le cose peggiorano. E non solo per te. Le cose peggiorano. Nessuno conosce per esteso l’eco delle proprie azioni, spesso decisioni che si credevano poco importanti si rivelano molto importanti. Nessuno conosce le conseguenze dei propri errori e delle proprie azioni.”

“Per questo motivo bisogna trattare se stessi riconoscendo che quello che si fa è importante. Per questo motivo bisogna avere rispetto per se stessi e anche paura di se stessi.”