Regola 3

La regola 3 del libro 12 regole per la vita. Un antidoto al caos recita quanto segue: ‘ Fai amicizia con le persone che vogliono il meglio per te’. I risvolti sociali di questa regola possono essere molto importanti, distaccarci dalle persone che ci trascinano verso il basso non è facile e può farci sentire in colpa.

Secondo Peterson invece, fare una selezione del proprio gruppo sociale, favorendo le persone che ci aiutano ad elevarci è un dovere morale. Allontanandoci da chi ci danneggia e avvicinandosi a chi ci eleva, ci immettiamo nel cammino del miglioramento personale, creando dei benefici per noi stessi e per la società. Seguendo questo cammino possiamo addirittura diventare degli esempi per quelle conoscenze o amicizie tossiche, che possono cominciare il loro cammino verso il miglioramento personale.

Riconoscere un amico

Ecco una traduzione dell’intervista del dott. Peterson alla trasmissione online Rubin Report.

“Per riconoscere un vero amico c’è una regola intuitiva. Quando racconti una cosa triste o negativa ad un vero amico, questo ti ascolta, e ti ascolterà sul serio. Ascolterà la tua pena e la farà sua, senza raccontarti subito dopo una storia ancora peggiore successa a lui nel passato. Non sarà nemmeno segretamente felice che tu sia stato buttato giù dal tuo piedistallo. Ascolterà. Un’altra cosa è questa. Se hai un vero amico e ti succede qualcosa di buono, anche lui sarà felice.”

“Facciamo un piccolo esempio. Se stai cercando di smettere di fumare e i tuoi amici di offrono una sigaretta, allora non sono veri amici. Certo, si può scherzare a riguardo, e gli scherzi vanno bene. Ma spesso non si tratta di scherzi, si tratta di un modo di dire: ‘se entrambi fumiamo e tu stai smettendo, stai cercando di essere migliore di me. Prendi una sigaretta e ti dimostrerò il contrario. E io non dovrò essere imbarazzato del fatto che non sono capace di smettere’.”

“Un’altra cosa che la gente non capisce è che è moralmente migliore scegliere persone che ci aiutano ad avanzare e di distanziaci dalle persone che ci trascinano verso il basso. Un’immagine che mi viene sempre in mente quando parlo di queste cose è quella del bagnino. Quando un bagnino deve salvare qualcuno che sta annegando si avvicina a lui nuotando con una gamba tesa. Lo fa nel caso in cui la persona in difficoltà stia avendo un attacco di panico, mettendo in pericolo anche la vita del bagnino stesso. Per analogia, nessuno è moralmente obbligato ad affondare con la nave di qualcun altro.”

Il proprio circolo sociale

“Quello che penserai ora è che questa è una tesi molto dura, tutti vogliono aiutare un amico nel momento del bisogno. Non è quello che sto affermando. Quello che sto dicendo è che è necessario osservare il proprio circolo sociale e prendere delle decisioni. Se c’è qualcuno che è negativo, che sta cercando di portarti in basso con lui e che non vuole lasciarti spazio, devi distanziartene. Allo stesso modo devi cercare di avvicinarti a persone che  ti elevano.”

“Non sei obbligato ad associarti con persone che rendono la tua vita peggiore. Detto più profondamente, hai l’obbligo morale di non associarti con persone che danneggiano la struttura dell’essere. Il tuo essere, l’essere familiare, l’essere sociale e così via. No, è sbagliato. Devi prendere distanza. Così facendo manderai anche un messaggio, dicendo chiaro e tondo che il tipo di comportamento intrapreso da quella persona è sbagliato. In più se tu continui a migliorarti e a sviluppare il tuo carattere e ad avere successo, diventerai un esempio. E questa persona un giorno potrebbe toccare il fondo e avere bisogno di un esempio.”