Regola 4

La regola 4 del libro 12 regole per la vita. Un antidoto al caos recita: ‘Confronta te stesso con chi eri ieri, non con chi è qualcun altro oggi’.  

Questa regola è molto utile, soprattutto nel mondo in cui viviamo oggi. I social media ci spingono ad osservare il meglio della vita degli altri, invidiando il loro successo e chiedendoci dove abbiamo sbagliato. Secondo lo psicologo canadese Jordan Peterson questa è semplicemente la prospettiva sbagliata con cui guardare alle cose. Vediamo il perchè. 

Paragonati a chi eri ieri per migliorarti

Ecco le parole del dottor Peterson in merito alla regola 4. Una traduzione dell’intervista dello psicologo canadese alla trasmissione Rubin Report

“Devi migliorarti. Ci sono alcuni giorni in cui ti senti davvero giù perché ti rendi conto che ci sono cinquanta cose che non vanno in te. Poi guardi qualcun altro e vedi tutti i suoi successi. E nel paragonarti a quella persona ti senti ancora peggio. Ma questo è un comportamento molto ingiusto, specialmente verso i 30 anni. Quando si è teenagers, quando si hanno 17 anni per esempio, si è tutti uguali. Nel momento in cui hai 30 anni la tua vita è già diventata piuttosto idiosincratica.”

“Diciamo che la tua vita ha otto dimensioni. Famiglia, amici, relazioni intime, sport e salute, insomma, puoi analizzarle. E puoi avere una visione del tuo posizionamento in ognuna di queste dimensioni. Poi guardi a qualcun altro e credi che stia avendo più successo di te, ma in effetti stai guardando a solo una di queste dimensioni in un determinato momento nel tempo. Per questo non è un comportamento ragionevole. Non hai l’intera visione dell’altro. Ma nonostante ciò guardi te stesso e ti butti giù e perdi la tua buona volontà, diventando amaro e insoddisfatto. E questo comportamento non porta niente di buono.”

“Ma devi migliorare, non sei abbastanza del tuo potenziale in questo momento. Per questo il paragone è positivo, ma quale paragone? Devi considerare te stesso, in un momento preciso nello spazio e nel tempo. Riconoscere i tuoi pregi e difetti e assumere che domani potrai essere migliore in qualche piccolo modo. Ed è il migliore paragone che puoi fare, domani sarai lo stesso te di oggi e potrai subito tracciare una traiettoria del tuo cambiamento positivo. Quello che puoi dirti è: ‘non sono perfetto in nessun modo, ma oggi sono una persona leggermente meno terribile di ieri.’. Se continui su questa strada per cinque anni, ti ritroverai proprio dove vuoi essere. E quel posto non è dove nessun altro dovrebbe trovarsi, perché tu sei davvero un individuo.”

“Il punto è che nessuno ha una vera visione della tragedia della vita degli altri. Guardi agli altri e riesci solo a pensare che sono più ricchi e di successo di te. Ma semplicemente non sai quale sia la loro relazione con la moglie o con i figli. Non sai se sia andato incontro a due divorzi, o che sua figlia non voglia rivolgergli la parola o che abbia un figlio ammalato. La vita di chiunque è satura di tragedia.”

Migliorare poco ogni giorno

“Il punto è: devi migliorarti. E non devi farlo perché sei peggiore di altre persone, devi farlo perché sei più di quello che già sei. Per questo il paragone perfetto è proprio con te stesso.”

“Non c’e’ alcun dubbio che tu possa essere leggermente migliore oggi di come eri ieri. Si tratta di un principio che porta immediatamente all’elevazione e alla speranza. E se ti immetti nella giusta traiettoria questo comportamento può portarti fuori dall’inferno molto molto in fretta.”

“Non sai cosa potrebbe succedere se tu riuscissi a sistemare tutte le cose che puoi sistemare. E se tutti facessero la stessa cosa. Non possiamo sapere cosa succederebbe, ma per certo sappiamo che il mondo sarebbe meno tragico e meno malevolo. Non hai niente da fare che sia meglio di questo, comincia subito.”