Regola 8 

La regola 8 del libro 12 regole per la vita. Un antidoto al caos, di Jordan Peterson. 

In questo capitolo lo psicologo canadese spiega come dire bugie sia controproducente. Dire bugie ci rende deboli, mettendoci agli antipodi con la realtà e la creazione di esperienze significative. 

Dire la verità, significato e inganno

Le parole del dott. Peterson a riguardo del suo ottavo capitolo, tradotte dall’intervista allo show televisivo Rubin Report

“Dire la verità è difficile, perché devi sapere la verità. E quello è molto difficile. Quello che puoi sapere per certo però, è quando stai mentendo. Qualche volta non sai nulla, in fin dei conti cosa puoi sapere. Ma in altri momenti sai che non stai dicendo la verità. Si tratta di una disgiunzione del significato (vedi capitolo 7).”

“Un buon esempio è quando qualcuno, non particolarmente sociale, ad una festa dice qualcosa di grandioso e le sue parole cadono nel vuoto, imbarazzando tutti. Se quella persona avesse fatto attenzione non avrebbe detto quelle cose, perché avrebbe capito che la disgiunzione del significato la avrebbe resa debole.”

“Le bugie ti rendono debole e puoi sentirlo. È l’antitesi del significato, perché il significato è associato con la verità. Quando menti sei al polo opposto della verità e del significato, sei nel polo dell’inganno.”

“Questa posizione ti rende debole. Quello che pensi di solito è ‘posso mentire, e non subirò alcuna conseguenza’. Ma non è così. Non puoi eludere la punizione quando manipoli la struttura stessa dell’essere. C’è tutta questa realtà intorno a te, che tu non comprendi per niente. Tu sei così piccolo, ma la realtà è davvero enorme. E la tua teoria è davvero che tu farai qualcosa che non è in armonia con la realtà che ti circonda e non ne pagherai le conseguenze? Se lo credi comincia, prova subito.”